Coppia: i fondamenti per una relazione felice

Come mai una coppia scoppia?

Sembra impossibile che un sentimento così coinvolgente e spontaneo come l’amore possa finire, tanto più se teniamo in conto che spesso dà vita ad un vero e proprio miracolo: quello di unire due persone diverse, prima sconosciute e poi pian piano sempre più intime, che addirittura arrivano a condividere le proprie vite private, i pensieri più profondi e i lati più oscuri, confidando nell’accettazione incondizionata che l’amore promette.

Molto spesso, però, il desiderio di eterna serenità non si realizza, e pian piano quello che sembrava un evento straordinario si rivela un’illusione che porta con sé amarezza e risentimento, tanto che chi ne è vittima spesso perde fiducia nelle relazioni e negli esseri umani.

 

Coppia: i fondamenti per una relazione felice

 

 

Coppia: i fondamenti per una relazione felice

Insomma, troppo spesso si passa da idillio a catastrofe nella concezione dell’amore e di conseguenza il mondo sembra dividersi in due categorie, quella dei disillusi e quella degli ingenui: questi ultimi sembrano credere in un concetto favolistico di relazione in cui tutto è perfetto, positivo e raggiungibile.
Sarebbe utile, invece, scegliere di appartenere ad una terza categoria, un po’ meno visibile perché composta dalle persone che hanno maturato un’idea di amore più concreta, che comprende cioè esperienze quotidiane ed incastri che fanno i conti con la realtà.
L’amore, infatti, si può costruire: al contrario, l’innamoramento avviene spontaneamente, sulla scia di quella che viene definita “chimica” tra due persone, le quali sembrano quasi subirne gli effetti senza possibilità di contrastarli. Ci si attrae reciprocamente sulla base di innumerevoli fattori, che variano da individuo a individuo e dipendono non soltanto da gusti strettamente personali, ma anche da bisogni più o meno espliciti che ognuno inevitabilmente possiede.
Molte volte, l’innamoramento genera una forza attrattiva che rappresenta quasi una droga, tanto da instaurare nell’individuo una sorta di “dipendenza” dal partner, che instancabilmente si voglia di incontrare e frequentare e con cui si desidera entrare in contatto anche fisico. Biologicamente, molti studi hanno dimostrato che pure l’odore ha un forte impatto sull’effetto che qualcuno genera su di noi e sui nostri sensi: niente di più naturale, perciò, di un impulso spontaneo alla connessione e alla vicinanza corporea.

Gli effetti di questo stordimento iniziale, però, a breve scompaiono: si tratta di un investimento di energie non indifferente, di cui spesso si hanno riscontri anche a livello fisico in termini di appetito, vitalità e benessere.
Questi sintomi possono variare sensibilmente nei vari casi ma, fondamentalmente, generano delle conseguenze dovute alla “novità” di tale fenomeno, che risulta molto coinvolgente: va da sé che le famose “farfalle nello stomaco”, lo scarso bisogno di sonno o le alterazioni ormonali date da eccitazione ed entusiasmo non possono durare a lungo, pena l’implicazione di compromissioni nell’equilibrio fisico e mentale di chi è preso in causa.
A ciò va sostituita una concezione più oggettiva dell’amore, intesa come sentimento affettivo a lungo termine, che comprende in se una progettualità e una condivisione di prospettive di vita da valutare insieme e, soprattutto, da sperimentare in maniera graduale.
Cosa serve, allora, affinché una coppia possa porre solide basi per un rapporto sereno e duraturo, che non venga confuso con un semplice slancio iniziale appassionato ma infruttuoso?

 

La comunicazione: i fondamenti per una relazione felice

In apparenza banale ma per nulla scontato è il concetto della comunicazione: una coppia difficilmente può identificarsi come tale o sperare in un proseguo positivo senza un aperto dialogo, perché si tratta pur sempre di due individui distinti che decidono di condividere dei momenti o un progetto e che, in quanto tali, hanno esigenze, visioni, desideri e prospettive diverse.
Per questo, è necessario che ciascuno dei membri acquisti una capacità espressiva sufficiente ad esprimere il proprio punto di vista e i propri vissuti in maniera assertiva, così da risultare comprensibile e chiaro nei confronti del partner ed evitare fraintendimenti che potrebbero portare ad inutili scontri.
Chiaramente, è bene che i contenuti delle discussioni e dei confronti spazino su più ambiti e riguardino anche la concezione che entrambi hanno di relazione o dello stile di vita che si intende mantenere: in tal modo, risulta più immediato comprendere la compatibilità dei singoli e l’eventuale possibilità di intraprendere un progetto comune.
L’onestà, poi, è uno dei principi indispensabili da rispettare, sia nei confronti di se stessi che dell’altro: avere ben chiaro in mente ciò che si è disposti a tollerare e cosa no, oltre all’accettazione dei limiti reciproci, è sicuramente un modo efficace per rispettare al contempo le proprie esigenze e l’integrità dell’altra persona, la quale potrà così creare una visione personale più oggettiva della situazione.

Il nutrimento costante ed equilibrato che deve essere fornito alla coppia affinché fiorisca non esclude una forte passionalità: essa può risultare un elemento di supporto tanto nei momenti positivi quanto in quelli negativi, che inevitabilmente si dovranno affrontare.
Essere passionali non significa soltanto dare importanza all’intimità fisica o alla sessualità, bensì alimentare costantemente il senso del sé e del noi puntando sul miglioramento personale, sulla propria crescita umana di individui attraverso esperienze, condivise e non, e sul rinnovamento del rapporto, che non deve mai essere dato per scontato o sfociare in una routine asfissiante.
La novità può sempre essere apportata alla coppia, a patto che ciascuno dei due sia disposto ad integrarla e a vederla come un momento di evoluzione e rinforzo: questo rende fondamentale l’impegno verso l’altro, che implica anche delle responsabilità.
Oltre alla comunicazione aperta e leale, anche la coerenza è fondamentale: non sono sufficienti le parole per dimostrare la propria partecipazione emotiva e la propria dedizione, perché sono soprattutto i fatti a testimoniare la concretezza del percorso comune.
Se tutto ciò è presente, anche l’intimità ne trarrà giovamento, perché si andranno ad accrescere la fiducia reciproca e il rispetto per ciò che l’altro individuo è realmente, cioè un essere umano con pregi e difetti: solo così si potrà godere della bellezza della quotidianità e del vero sentimento amoroso, che abbandona l’idea di perfezione per lasciare spazio alla libera espressione dei singoli.

 

Il perdono: i fondamenti per una relazione felice

Tutto ciò non esime dagli errori, che sono insiti nella natura umana e per questo possono essere compresi e perdonati, sempre nel limite del rispetto reciproco: per questo, è importante saper riconoscere anche i propri sbagli e permettersi di rimediare, cercando di non ripeterli. Ci sono situazioni, poi, per cui il perdono risulta l’unico mezzo possibile per procedere nel rapporto, anche se applicarlo può costare molto: di caso in caso, è opportuno valutare fino a che punto si vuole investire e quali sono le motivazioni intrinseche, di modo che il “lavoro della coppia” sia frutto di entrambi e non si vada mai a ledere il benessere personale.
Una buona coppia è il risultato, in sostanza, di abitudini altrettanto buone, che pur senza sfociare nella ripetitività consentano di mantenere un equilibrio emotivo stabile e un’ottima complicità: il divertimento, poi, non può mancare, e l’intesa da tutti i punti di vista può fiorire più facilmente solo se regna un clima di apertura, comprensione e distensione.
Niente di male, perciò, nella foga dell’attrazione iniziale e nella spinta all’incontro: ciò a cui è bene prestare attenzione, però, è sempre la propria consapevolezza riguardo a ciò che si vuole intraprendere, tanto nel percorso personale quanto nell’eventuale progetto di coppia, perché solo le idee chiare e la sincerità possono farci restare in sintonia con noi stessi e con ciò che realmente è adatto a noi, garantendoci dei risultati duraturi nelle nostre relazioni.

 

 

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