Acne: conseguenze psicologiche e possibili rimedi

In età giovanile, ma non solo, è frequente la comparsa di foruncoli e comedoni; questo fenomeno, spesso banalizzato come qualcosa di normale e temporaneo, esercita in realtà un impatto molto negativo sulla vita di chi ne soffre, provocando conseguenze da non sottovalutare.

In adolescenza e in giovane età adulta, infatti, quando l’acne colpisce maggiormente, l’approvazione sociale e la desiderabilità agli occhi degli altri sono molto importanti ed influenzano pesantemente l’autostima. Le eruzioni cutanee, molto visibili anche sotto il fondotinta ed esteticamente poco attraenti, provocano vergogna e disagio nei ragazzi, rendendoli più timorosi, insicuri ed ansiosi nei rapporti con gli altri. Un comportamento che spesso si riscontra in chi soffre di questa problematica è quello di ridurre od evitare le situazioni sociali, specialmente quelle in cui si è maggiormente esposti al giudizio altrui. Questo atteggiamento, però, non aiuta ad attenuare le emozioni negative ed anzi le accentua, perché il giovane tende a passare ancor più tempo a deprimersi davanti allo specchio, vivendo in una situazione di isolamento e sperimentando una maggiore condizione di stress, che, fra l’altro, tende a peggiorare la malattia. Fra le cause dell’acne, del resto, oltre ovviamente a fattori ormonali, si ritrovano anche componenti psicologiche, quali l’ansia e la tensione. Negli adulti, invece, la presenza dell’acne può essere ugualmente destabilizzante, rendendo più difficili le situazioni lavorative o scolastiche dove ci si rivolge al pubblico e il rapporto con l’altro sesso, ostacolando in particolar modo la sfera della sessualità.

 

Acne conseguenze psicologiche e possibili rimedi

 

Acne: conseguenze psicologiche e possibili rimedi

In alcuni casi, l’acne non provoca soltanto un disagio momentaneo e destinato a sparire con la scomparsa del disturbo, ma può concorrere all’esordio di psicopatologie più serie, come la depressione, i disturbi d’ansia o quelli del comportamento alimentare. È perciò necessario intervenire con un trattamento multidisciplinare per affrontare la problematica tenendo conto del vissuto che essa genera in chi la vive. Rivolgersi ad un dermatologo è indispensabile, vista l’eziologia ormonale spesso alla base del disturbo: in genere, il medico consiglia dei prodotti specifici per alleviare le eruzioni e ridurre la comparsa di macchie e cicatrici; effettua poi dei peeling chimici per migliorare l’aspetto della pelle. Nel caso in cui fosse necessario, sono spesso utili anche dei preparati da assumere per via interna, come integratori depurativi a base di bardana e tarassaco o, nei casi più gravi, antibiotici appositi. Molto importante è anche fare attenzione all’igiene e quindi detergere con attenzione il viso due volte al giorno con saponi efficaci ma non aggressivi.
Essendo però l’acne una malattia difficile da debellare e che richiede spesso lunghe tempistiche per guarire, un intervento psicologico può contribuire a ridurre il disagio da esso causato. In particolare, lo psicologo lavorerà sull’accettazione di sé e sul valorizzare i propri punti di forza, sia fisici, trovando per esempio altre qualità su cui puntare l’attenzione, che caratteriali. Un aiuto importante sarà dato soprattutto nella cura dell’ansia che questa problematica può causare, aiutando il soggetto a vivere con maggior serenità le situazioni sociali e a ridurre la tendenza all’evitamento. Anche la scrittura può essere di notevole aiuto: tenere un diario sulla propria pelle, ad esempio, aiuta a monitorare i miglioramenti, anche piccoli, della propria condizione, nonché a riconoscere e distinguere eventuali fattori, come l’alimentazione o lo stress, che possono scatenare degli sfoghi cutanei. Nel caso in cui la tensione giochi un ruolo importante, imparare a gestirla con lo psicologo potrebbe effettivamente portare ad un attenuamento del problema. Un modo inoltre curioso, ma per molti proficuo, per riuscire a vivere meglio con il proprio aspetto, difetti compresi, è quello di scrivere delle lettere d’amore: una rivolta al proprio corpo e una dal proprio corpo a sé stessi. Potrebbe sembrare strano, ma questo esercizio spesso permette di scoprire quelle potenzialità e quei lati positivi del proprio corpo che spesso si trascurano a favore delle imperfezioni.

Se dunque soffrite di acne o avete dei familiari che combattono con questa situazione, non dimenticate di preoccuparvi anche delle emozioni e del vostro/loro benessere, tenendo in considerazione l’eventualità di effettuare un percorso psicologico per meglio gestire la problematica e accelerarne il processo di guarigione.

 

 

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