Come organizzare il tempo in maniera efficace

Troppo spesso ci lamentiamo di avere poco tempo a disposizione: la verità è che ne perdiamo molto, e in alcuni casi rinunciamo ad impiegare in modo produttivo anche quello fruibile, con l’idea che sarebbe comunque poco per poter realizzare qualcosa di concreto dall’inizio alla fine.
In questo modo, procrastiniamo sempre il tentativo di cominciare un’attività, promettendoci che lo faremo non appena le circostanze lo permetteranno: la dieta, lo sport, la lettura di un libro, la visione di un film….
Invece, finiamo per condannarci alla routine e alla monotonia senza rendercene conto, fino ad instaurare delle abitudini deleterie che facciamo poi fatica a debellare. Infatti, queste non ci spronano ad essere produttivi, ma piuttosto ci fanno rassegnare all’inerzia del quotidiano, facendoci perdere qualsiasi motivazione.

 

Come gestire il tempo

 

Come organizzare il tempo in maniera efficace

Se ci monitorassimo, ci renderemmo consapevoli di quanto tempo spendiamo inutilmente in attività che, in concreto, ci interessano poco, e che facciamo magari per compiacere gli altri o per tenerci occupati in modo da evitare qualcosa di forse più faticoso, ma probabilmente più utile e fruttuoso.
È innegabile che mettere in atto un cambiamento e dare una svolta alla nostra routine sia talvolta complicato, tanto più che la nostra mente ci difende per natura da qualsiasi tipo di incertezza o pericolo previsti, creando alibi davvero straordinari.
Tuttavia, è possibile adottare alcune strategie per riappropriarsi gradualmente di alcuni frammenti di tempo che possono tornarci utili e che ora stiamo probabilmente sprecando.
Motivarsi e costringersi ad essere più efficienti, di fatto, non serve a nulla in assenza di modalità concrete e mirate per intervenire nella modifica dell’approccio.
In primo luogo, sono proprio le pause a permetterci di staccare e di recuperare le energie da poter investire poi in modo più proficuo nei momenti successivi: arrancare senza la spinta e la forza necessarie può rallentare di gran lunga il processo per raggiungere l’obiettivo, mentre suddividere il lavoro in tappe più brevi ci permette di essere più efficienti e, allo stesso tempo, più concentrati e ricaricati.

Spesso abbiamo l’idea che interrompere qualcosa per recuperarla in seguito significhi abbandonarla o perdere tempo, o addirittura affaticarci ulteriormente se nello stacco inseriamo qualcosa di dinamico: in realtà, permettere al cervello di spaziare in contesti completamente diversi da quelli su cui la mente è chiamata a concentrarsi, magari attraverso una semplice passeggiata o un po’ di stretching, consente di riprendere quanto lasciato in sospeso a mente più lucida e rinvigorita.
Mettere in stand-by qualcosa per periodi più o meno lunghi, con la sicurezza di voler riprendere in seguito, permette di intraprendere più attività senza rimandarle con sensi di colpa ad un futuro incerto: con ciò, si evitano inutili procrastinazioni e ci si concede di trarre vantaggio da ogni momento in cui si è completamente immersi nell’attività e presenti a noi stessi.

 

Come organizzare il tempo in maniera efficace

Anche se non riusciremo a finire quello che abbiamo iniziato, troveremo il modo di riprenderlo al momento opportuno: se sarà davvero importante per noi lo faremo in maniera spontaneoa e senza fatica.
Un’altra strategia utile potrebbe essere quella di limitare il tempo che dedichiamo ad un’attività, inserendone altre che fino a quel momento non consideravamo prioritarie: riservare meno tempo a qualcosa non significa rinunciarvi, ma sapersi contenere e limitare il dispendio di energie.
Altra risorsa molto pratica in questo contesto è quella di saper delegare: imparare a comprendere di chi potersi fidare e concedere l’opportunità ad altri di fare qualcosa al nostro posto ci permette di sgravarci da alcune responsabilità per dedicarci a qualcosa che ci appassiona, guadagnando in efficienza e qualità.
Paradossalmente, anche inserire qualcosa di nuovo nella lista degli impegni può consentirci, in un certo senso, di recuperare spazio: infatti, aggiungere altro ci obbliga ad eliminare qualcosa che riconosciamo come non necessario, oppure a riorganizzare le energie che dedichiamo ad entrambe le attività, riducendo i tempi e minimizzando al massimo gli sprechi.
In effetti, spesso sono proprio le persone più impegnate ad accettare nuove proposte, in quanto avvezze ad organizzarsi in tempi calcolati e a ricercare il massimo dell’efficienza nel minor tempo possibile.
Per concludere, è bene ricordarci che in caso di necessità qualsiasi impegno diventa secondario, rispetto al nostro benessere e, soprattutto, alla nostra salute psico-fisica. Infatti, prenderci cura di noi stessi è il primo passo da compiere per poter dare il meglio di noi in ogni situazione e trovare il tempo per tutto il resto.

Quando ci sembra di non farcela, la figura dello psicologo può essere di grande aiuto per guidarci nell’acquisire maggiore consapevolezza nella gestione del nostro tempo e nello stabilire le giuste priorità.

 

 

 

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