Decluttering: impara a vivere secondo la filosofia del “less is more”

Armadi pieni per paura di perdere sé stessi

Quante volte ti sei trovato con i cassetti in disordine e le mensole strabordanti di oggetti? Hai provato a rimettere ordine, ma il risultato finale non è stato granché, perché, spolverando, ti sei imbattuto in tanti cimeli del passato che magari non ti ricordavi più di avere, ma che pensi valga la pena conservare. Qualcosa è un bel ricordo, qualcos’altro potrebbe sempre tornare utile e quell’altra cosa lì invece… beh, a quella ti sei proprio affezionato! Ecco allora che nell’armadio ci sono ancora i jeans vecchi che non porti più, sul comodino metti quel pupazzetto che tua zia ti ha regalato al Natale di tanti anni fa e trovare lo spazio per le cose nuove è davvero un’ardua impresa.

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Decluttering: impara a vivere secondo la filosofia del “less is more”

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Perché ti comporti così, finendo per riempirti di oggetti che poi non usi? Io un’idea ce l’ho…

Spesso si attribuisce alle cose che si hanno un significato emotivo. Senza che ce ne se renda pienamente conto, vestiti, soprammobili e utensili rappresentano il proprio passato, il proprio bagaglio di memorie ed esperienze. Anche quando non si ricordano più le origini di quel regalo o le circostanze in cui è stata comprata quella cosa, li si associano ad un pezzo di vita che non si è disposti a lasciar andare. È come se a tutti quei beni materiali, anche se ormai inutili o ricoperti di polvere, fosse legata la propria identità. Buttarli via, pertanto, vorrebbe dire rinunciare a una parte di sé, al proprio passato. Un’interpretazione del genere sembra quasi incredibile, perché spesso non si è consapevoli di questi pensieri e ci si nasconde dietro a frasi come: “In futuro potrebbe servire ancora” o “È troppo bello per buttarlo via”. A pensarci bene, però, si riscontrano queste difficoltà anche con la propria vita: si tende a rimuginare sul passato, si perdonano con fatica i torti subiti, non si accettano cose che dovrebbero essere lasciate andare… così come questo atteggiamento genera insoddisfazione, tristezza e persino depressione a livello psicologico, così anche riempire la propria casa di oggetti che non si ha il coraggio di buttare soffoca la creatività, rompe l’armonia e riduce lo spazio per la novità, per il futuro.

Per questo, psicologi, medici e operatori del benessere oggi promuovono il decluttering, ossia il liberarsi delle cose vecchie, inutili e che non servono più. Puntare all’essenziale è il cuore di questa tendenza, che cerca di togliere quei pesi del passato che ancora ingombrano, aprendo la via al presente e alle opportunità del futuro. Questa pratica si è dimostrata efficace nel mettere di buon umore, nel regalare leggerezza e serenità.

Allora, che ne dici di fare un po’ di pulizia a casa, stavolta sul serio?

Non ti preoccupare, se ti ho convinto ma non sai da dove partire, ho qualche consiglio che fa al caso tuo:

  • Anziché fare tutto in un giorno, inizia con piccoli spazi, come il comodino o il mobiletto in bagno. Ripulisci un pezzetto di casa al giorno e vedrai che in breve la situazione cambierà!

  • Evita di fare liste di cose che non sai se tenere o no, rimandando l’ardua decisione. Cerca invece di eliminare tutto il superfluo! Se sei indeciso su cosa fare, prova a chiederti se saresti ancora disposto a pagare per avere quell’oggetto. Se la risposta è no, allora è da buttare!

  • Dona in beneficenza e regala agli amici quello che non ti serve più, ma che si può ancora utilizzare: regalerai nuova vita a quegli oggetti e sarai tu, stavolta, a sentirti utile!

  • Scatta una foto della tua casa prima e dopo il decluttering e ammira il cambiamento!

Ma che fai, stai ancora leggendo? Forza, pezza e sapone alle mani, inizia a fare ordine… in casa e nella vita!

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