Nuove dipendenze che forse non conosci

In genere, quando si parla di dipendenze, si pensa subito all’assunzione di droghe o alcool. In realtà, attualmente esistono molte altre forme di dipendenza, che però non si sviluppano nei confronti di una sostanza, ma di comportamenti e abitudini che possono anche essere normali e socialmente accettati.

In particolare, fra le più diffuse si annoverano:

  • La dipendenza da lavoro o workaholism che consiste, com’è facilmente intuibile, nel bisogno compulsivo di tenersi sempre impegnati attraverso il lavoro. Le persone che ne soffrono tendono ad occupare tutto il loro tempo in questo modo, provocando anche forti pressioni nei colleghi che non condividono lo stesso approccio alla professione. Spesso questa tendenza può passare inosservata ed essere scambiata per un semplice eccesso di zelo, ma in realtà comporta conseguenze molto gravi sia sul piano fisico, a causa dello stress e dell’assenza di riposo, sia sul piano psicologico, generando isolamento e difficoltà relazionali.
  • Il gioco d’azzardo consiste in un’ossessione per il gioco: la persona, infatti, consuma la maggior parte delle sue risorse economiche e di tempo in quest’attività, arrivando a spendere ingenti somme di denaro e, nella maggior parte dei casi, ad indebitarsi. Spesso il giocatore d’azzardo arriva anche ad ingannare e a trascurare amici e famiglia per nascondere le perdite e continuare a giocare, con gravi conseguenze una volta scoperto.

  • La dipendenza da Internet è invece il bisogno di sentirsi costantemente collegati alla rete. È molto comune fra gli adolescenti e può manifestarsi in diversi modi, come la dipendenza dal cybersex (utilizzo compulsivo di materiale pornografico), dai social networks o dalla ricerca di informazioni. Collegata alla dipendenza da Internet è anche quella da smartphone, di cui ho parlato in un recente articolo: http://damianopellizzari.it/2019/07/15/dipendenza-da-smartphone-e-dai-social.

  • Shopping compulsivo: si esprime attraverso l’acquisto spropositato di oggetti, motivato solo dal bisogno di comprare in sé e non dalla necessità effettiva di quei prodotti. A soffrirne sono soprattutto le donne, che tendono a riempirsi di abiti, cosmetici e gioielli, ossia beni relativi all’immagine di sé. Anche alcuni giovani uomini, però, possono esserne colpiti; in questo caso, tuttavia, è più probabile che le spese esagerate riguardino devices tecnologici, orologi od auto, che sono simbolo di potere e di un buon status sociale. Anche questa dipendenza, come le altre, provoca forti conseguenze negative sul piano finanziario, familiare, sociale e lavorativo.

  • Dipendenza da videogiochi: si manifesta nel trascorrere quantità di tempo eccessive giocando con i videogames. A soffrirne sono soprattutto le nuove generazioni; le conseguenze sono molto gravi e vanno da problemi psichici e comportamentali come atteggiamenti violenti, scoppi di rabbia e deficit di attenzione e iperattività a danni fisici quali infiammazioni alle articolazioni, irritazione degli occhi, cattiva postura. Per saperne di più sull’uso di videogiochi, leggi anche: http://damianopellizzari.it/2019/10/14/videogames-tra-verita-e-falsi-miti/.

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Nuove dipendenze che forse non conosci

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Oltre a queste, altre dipendenze particolarmente frequenti sono quella da sesso, da cibo e le dipendenze affettive.

Nonostante l’oggetto del disturbo possa variare in modo così ampio e diversificato, i meccanismi alla base di questo disagio sono molto simili. In tutti i casi, infatti, il comportamento che genera dipendenza diventa il sostituto di bisogni più profondi nella persona, come quello di essere amato; attraverso di esso l’individuo cerca di riempire il vuoto che sente dentro e di allontanare le emozioni negative. Anche la società attuale spinge a sviluppare queste problematiche, sia perché fonte di stress e noia, sia perché tende ad esaltare la gratificazione immediata dei bisogni attraverso la nuova tecnologia e la possibilità di avere tutto e subito.

I campanelli d’allarme che devono far sospettare l’insorgere di una dipendenza sono l’irrefrenabile impulso a mettere in atto il comportamento e la sensazione di perdere il controllo, come se fosse l’oggetto del disturbo a dominare la persona anziché viceversa. Altri segnali tipici sono il bisogno di aumentare sempre di più il tempo impiegato nel soddisfare la dipendenza e la presenza di ansia, aggressività o forte malessere quando ciò non è possibile.

Insomma, le dipendenze possono manifestarsi in molte modalità, ma sottendono sempre un disagio più profondo e una forte difficoltà nel controllare e gestire la propria vita. Proprio per questo, si consiglia di impegnarsi in un percorso di psicoterapia per liberarsi di quelle abitudini che rendono schiavi e per ritrovare la serenità.

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