L’amore over sessantacinque

Spesso si tende a considerare la sessualità una prerogativa dei più giovani, un lusso che ci si può concedere solo al di sotto una certa età, come se praticarla anche durante la vecchiaia sia qualcosa di sconveniente. L’amore fisico nella terza età è perciò un tabù, un argomento del quale gli anziani stessi si vergognano a parlare. Questa reticenza è però immotivata, perché i rapporti sessuali non vanno affatto evitati dopo i sessantacinque, anzi possono giovare alla salute sia fisica che mentale della coppia. Nonostante il corpo sia inevitabilmente soggetto a mutamenti che non lo rendono più efficiente e attivo come prima, il desiderio non cala e sia uomini che donne agèè sentono ancora forte quest’esigenza.

L’amore over sessantacinque

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I cambiamenti fisici negli anziani

La sessualità è dunque possibile anche in età avanzata? Ebbene sì, per le persone in salute non c’è motivo di rinunciare al piacere. Cambia, però, il modo di praticare l’arte amatoria. Numerose sono infatti le trasformazioni fisiche che avvengono in anzianità e che influenzano di conseguenza anche la vita sessuale.

Nelle donne, vi è meno lubrificazione vaginale e l’eccitazione richiede più tempo, ma è ancora conservata la capacità di avere orgasmi multipli; anzi, molte sostengono di godere del primo orgasmo proprio dopo i sessantacinque, probabilmente a causa di una maggior confidenza col proprio corpo e di una più alta consapevolezza di sé stesse. Negli uomini si può assistere ad un’erezione meno pronta ed efficiente, ma spesso si allunga il tempo necessario per l’eiaculazione, il che si traduce in un rapporto di maggior durata, con soddisfazione da parte di entrambi. È altrettanto normale che le eiaculazioni siano meno frequenti, ma ciò non deve spaventare: l’unione può essere appagante e piacevole anche senza dover raggiungere per forza il coito.

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Gli aspetti psicologici che influiscono sulla sessualità

In definitiva, i cambiamenti fisici non costituiscono in genere un impedimento ad una sana e attiva vita sessuale: l’importante è riconoscerli e aprirsi ad una nuova forma di intimità, che nulla ha da invidiare a quella precedente. L’ostacolo maggiore è invece rappresentato, contrariamente a ciò che il senso comune potrebbe indurre a credere, dagli aspetti psicologici: tanti infatti sono i timori e i pregiudizi che possono portare gli anziani a rinunciare a questa sfera importante della loro vita.

Fra le paure più comuni vi sono quella di perdere fascino e sex-appeal perché non più giovani; inoltre, soprattutto nella popolazione maschile, è spesso diffusa una visione rigida e conformistica del sesso, visto più come una sorta di prestazione da eseguire con successo che non come uno scambio di affetto e piacere. L’uomo interpreta spesso l’indebolimento legato alla vecchiaia come una perdita di virilità e potenza, credendo erroneamente che non sia più possibile essere appagati e appagare come prima. Al contrario, come illustrato in precedenza, trarre godimento nonostante i cambiamenti corporei è ancora possibile, anzi, talvolta il piacere può essere addirittura di più. Diversamente, un timore femminile molto comune è quello di non piacere e di non essere più gradite quanto prima; tuttavia, anche in questo caso l’esperienza e il rapporto costruito nel tempo possono creare complicità e attrazione anche se il corpo non è più giovane.

Infine, possono entrare in gioco anche dinamiche legate alla coppia: questa è infatti l’età in cui di solito i figli escono di casa e marito e moglie si trovano a dover ristabilire un equilibrio; talvolta, il ruolo di genitori può averli allontanati o essere stato il pretesto per nascondere o non vedere problematiche sessuali e relazionali: quando i giovani se ne vanno, ai due partner rimane molto tempo per rimanere assieme e queste difficoltà possono iniziare a farsi sentire in tutto il loro peso.

Se intervengono questi ostacoli, il consiglio è quello di rivolgersi ad uno psicologo, che aiuterà a sondare quest’area con tatto e delicatezza. Oltre ad un’intimità più ricca e soddisfacente, si potrà così ottenere anche una maggiore serenità e stabilità, necessarie per vivere al meglio la propria vecchiaia. Inoltre, ci si potrà aprire ad una nuova dimensione affettiva, forse meno sfrenata di quella in età giovanile, ma spensierata, dolce, più tenera e consapevole.

In fondo, se è vero che l’amore non ha età… perché non dire lo stesso del piacere?

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