L’arte della seduzione

Tutti noi vorremmo essere più affascinanti. Che sia per attrarre qualcuno che ci piace o semplicemente per essere ancora più apprezzati dal nostro partner, il sogno di apparire desiderabili e irresistibili agli occhi degli altri è molto comune.

C’è chi crede che lo charme e il fascino passino attraverso degli addominali ben sviluppati o delle gambe affusolate, chi ancora ritiene possa dipendere dal modo in cui ci si veste o dagli accessori che si indossano. In realtà, essere attraenti non è strettamente collegato alla bellezza fisica o a dettagli materiali, ma dipende più dalla psicologia di chi è coinvolto, dal suo atteggiamento, dal suo modo di pensare e di interagire.

 

L’arte della seduzione

Quali sono, dunque, i consigli dello psicologo per fare colpo? Ahimè, la verità è che non esistono linee guida su come affinare l’arte della seduzione. Vi sono dei particolari che più frequentemente possono suscitare interesse, come essere sorridenti, svelare informazioni personali-ma non troppe- per instaurare intimità, curare il proprio aspetto senza però risultare volgari.

 

Tuttavia, quella sorta di magia per cui una persona viene catturata dal fascino di un’altra è molto complessa e dipende non tanto dalle caratteristiche del seduttore, ma dalle dinamiche che si instaurano fra lui e chi rimane sedotto. Infatti, i motivi che possono attrarre due persone fra di loro dipendono fortemente dalla personalità dei due e sono totalmente imprevedibili e, in genere, inconsapevoli. La chimica che conduce a essere colpiti da qualcun altro dipende spesso dalla nostra storia, dal nostro carattere e dai nostri bisogni più profondi ed inconsci.

 

Ad esempio, una donna potrebbe sentirsi istintivamente attratta da un uomo che la fa ridere e la diverte se, inconsapevolmente, sente il desiderio di essere più libera e spensierata; un uomo, magari, apprezzerà una donna timida e insicura perché lo porterà a percepirsi come più forte e protettivo. Molto spesso, inoltre, siamo influenzati senza esserne coscienti dai nostri rapporti familiari: la relazione fra i nostri genitori è il primo legame di coppia che abbiamo conosciuto e modellerà così le nostre aspettative su come dovrebbe essere l’unione fra due innamorati. Allo stesso modo, anche la relazione con i nostri genitori, costituendo il primo rapporto interpersonale importante, ci condizionerà nell’approcciarsi agli altri e influenzerà le nostre idee su come il legame dovrebbe evolvere.

Alla luce di questi fattori soggettivi e inconsapevoli che entrano in gioco nel meccanismo dell’innamoramento, è facile comprendere come la seduzione non sia tanto una qualità attribuibile a una singola persona, ma piuttosto un’imprevedibile dinamica che coinvolge due persone e che dipende dalla soggettività di entrambi. Il consiglio, dunque, è quello di essere sé stessi: comportarsi in modo diverso da come sentiamo darebbe agli altri un’ immagine falsa di noi, impedendo loro di conoscere e innamorarsi della persona che veramente siamo; inoltre, potremmo attrarre le persone sbagliate, creando in loro aspettative che non possiamo soddisfare. Accettare sé stessi ed essere spontanei, invece, faciliterà un feeling istintivo con le persone a noi affini. Certo, questo non significa dire tutto quello che ci passa per la mente senza filtri e mettere subito da parte i convenevoli, ma semplicemente sentirsi liberi di esprimersi senza troppe preoccupazioni sul possibile giudizio dell’altro.

Se si hanno particolari difficoltà negli approcci di coppia, probabilmente questo non è da attribuire a una scarsa capacità di seduzione che, come abbiamo visto, non è definibile in modo assoluto; piuttosto, potremmo soffrire di disagi o difficoltà che sarebbe meglio approfondire attraverso un percorso di psicoterapia.

 

 

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