Ogni esame costituisce sempre un momento fondamentale nella vita di uno studente universitario. È infatti un’occasione per dimostrare a sé stessi e agli altri il frutto del proprio studio, per mettersi alla prova e progredire verso il grande traguardo della laurea.

Per questo, un eventuale fallimento in un esame è spesso vissuto con forte delusione, tristezza o rabbia. Alcuni studenti possono subire un calo di autostima ed iniziare a dubitare delle loro capacità. A seconda del momento in cui avviene, poi, l’insuccesso può suscitare emozioni diverse: se accade nei primi anni di università, i giovani possono domandarsi se sono all’altezza oppure no del percorso scelto; quando invece succede verso la fine degli anni di studio, i ragazzi sperimentano una grande frustrazione per aver rallentato il conseguimento del titolo.
In ogni caso, è importante non farsi prendere dallo sconforto e ripartire con grinta e motivazione. Ecco qui qualche consiglio per riuscirci:
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Non prenderla sul personale: i voti che ricevi sono delle valutazioni sul tuo rendimento in una precisa circostanza, non un giudizio su di te e sulle tue effettive capacità. Ricorda che sbagliare è normale, perciò non dare troppa importanza ad un piccolo insuccesso e non confondere il tuo valore come persona con la tua media accademica.
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Cerca di capire cosa hai sbagliato: interrogati su cosa ti ha impedito di ottenere il risultato che avresti voluto: c’è un argomento che non hai compreso? Hai studiato troppo poco? La tua preparazione non era sufficiente per ciò che il tuo professore richiedeva? Per rispondere a queste domande, puoi andare a ricevimento dal docente e chiedere di rivedere il tuo compito, in modo da capire meglio dove hai sbagliato.
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Confrontati con i tuoi amici e compagni: parlando con gli altri, ti renderai conto che probabilmente non sei l’unico ad aver trovato delle difficoltà e che anzi qualcuno potrebbe averne riscontrate anche di più. Questo è un’ulteriore prova del fatto che fallire ogni tanto è normale e che anche i migliori sbagliano, per cui non vale la pena abbattersi troppo. Inoltre, è sempre conveniente chiedere aiuto a chi invece ha ottenuto un buon esito per avere consigli e suggerimenti utili.
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Rivedi il tuo programma: pensa bene a quando ripresentarti all’appello in base al tempo che ti serve per completare la tua preparazione e agli altri esami da dare; ricordati di non trascurare questi ultimi per dedicarti solamente a quello andato male, altrimenti rischi di compromettere anche il loro esito.
Se vivi il tuo percorso universitario con molta ansia o se sei molto abbattuto dopo un brutto voto, considera la possibilità di rivolgerti ad uno psicologo per migliorare il tuo rapporto con lo studio e affrontare le prossime sfide, accademiche e non solo, con ritrovata serenità.
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