Bigoressia (Vigoressia): Quando l’Ossessione per il Muscolo Nasconde un Profondo Disagio

Che Cos’è la Bigoressia (o Dismorfia Muscolare)?

La Bigoressia, nota anche come Vigoressia o Dismorfia Muscolare, è un disturbo psicologico caratterizzato da una preoccupazione ossessiva e sproporzionata che il proprio corpo sia insufficientemente muscoloso, magro o atletico.

Chi ne è affetto, pur avendo spesso un fisico oggettivamente muscoloso o scolpito, si percepisce come esile, debole o non abbastanza “grosso”. Per questo motivo, la Bigoressia viene talvolta definita “Anoressia Inversa” (o “Reverse Anorexia”), in quanto la dispercezione corporea è opposta a quella dell’anoressia nervosa.

Classificazione: Nel DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), la Bigoressia è classificata come una forma specifica di Disturbo di Dismorfismo Corporeo e rientra nello spettro dei disturbi ossessivo-compulsivi.

I Segnali d’Allarme: Sintomi della Bigoressia

Riconoscere la Bigoressia non è sempre facile, poiché i comportamenti associati (allenamento e dieta) sono spesso socialmente incoraggiati.

Ecco i sintomi principali:

  • Allenamento Compulsivo ed Eccessivo: La persona si allena in modo estremo, spesso con i pesi o esercizi di forza, ignorando infortuni, malattie, o il bisogno di riposo. L’esercizio diventa una priorità assoluta che compromette relazioni sociali e impegni lavorativi/scolastici.
  • Dieta Estremamente Rigida: Seguire diete iperproteiche, ipocaloriche o povere di grassi e carboidrati in modo ossessivo. Il controllo del cibo e il conteggio delle calorie/macronutrienti diventano una costante fonte di ansia.
  • Abuso di Integratori o Sostanze: Ricorso frequente e talvolta spregiudicato a integratori o, nei casi più gravi, a steroidi anabolizzanti per aumentare rapidamente la massa muscolare, nonostante la consapevolezza dei gravi rischi per la salute.
  • Monitoraggio Ossessivo del Corpo: Continuo controllo allo specchio per cercare imperfezioni o, al contrario, evitamento dello specchio se non si è potuta seguire la routine di allenamento. Frequente misurazione del peso e delle dimensioni corporee.
  • Isolamento Sociale: Tendenza a isolarsi o a evitare situazioni sociali (feste, vacanze) che possano interferire con l’allenamento o la dieta.
  • Ansia e Disagio: Profondo malessere, ansia o irritabilità se si è impossibilitati ad allenarsi o a seguire la propria dieta rigida.

Cause e Fattori di Rischio

La Bigoressia è multifattoriale. Tra le cause più comuni troviamo:

Fattori Psicologici:

Bassa Autostima: Il corpo e la muscolatura diventano strumenti per aumentare il valore personale e l’accettazione.

Perfezionismo e Ansia Sociale: La ricerca di un corpo “perfetto” come difesa da insicurezze o paura del giudizio altrui.

Storia di Bullismo: Aver subito derisioni o umiliazioni per il proprio aspetto fisico in passato.

Fattori Socioculturali:

Idealizzazione Mediatica: La costante esposizione sui social media e nella pubblicità a modelli di bellezza maschile (e sempre più spesso femminile) basati su corpi estremamente muscolosi e definiti.

Cultura del Fitness: L’eccessiva enfasi sul valore dell’aspetto fisico e della performance atletica, che normalizza comportamenti estremi.

 

Trattamento e Come Uscirne: La Via della Cura

La Bigoressia non va sottovalutata, poiché comporta gravi rischi fisici (lesioni, problemi cardiaci/renali dovuti ad abusi alimentari o di sostanze) e psicologici (depressione, ansia, isolamento).

Il trattamento più efficace è un approccio multidisciplinare che coinvolga diversi professionisti:

1. Psicoterapia: Il Lavoro sulla Mente
La Terapia Cognitivo Comportamentale (TCC) è spesso l’intervento d’elezione. L’obiettivo è:

Ristrutturazione Cognitiva: Identificare e modificare i pensieri ossessivi e le convinzioni distorte riguardo al proprio corpo e al proprio valore.

Esposizione e Prevenzione della Risposta: Interrompere i comportamenti compulsivi (come il controllo allo specchio o l’eccesso di esercizio) e reintrodurre flessibilità nella vita quotidiana.

Lavoro sull’Autostima: Sviluppare un senso di valore basato su aspetti interni (abilità, relazioni) piuttosto che esclusivamente sull’aspetto fisico.

2. Supporto Nutrizionale e Medico
È fondamentale l’intervento di un Dietista/Nutrizionista specializzato per ristabilire un rapporto sano con il cibo e bilanciare la dieta. Un medico deve monitorare le condizioni fisiche, soprattutto in caso di abuso di sostanze.

3. Mindfulness e Consapevolezza
Pratiche di Mindfulness e meditazione possono aiutare il paziente a ri-abitare il proprio corpo con consapevolezza, contrastando la tendenza a “perdersi” nei pensieri ossessivi e nei rituali compulsivi.

Cerchi aiuto? Non Sei Solo.

Se riconosci in te o in una persona cara questi sintomi, il momento migliore per chiedere aiuto è adesso. Rivolgiti a professionisti della salute mentale specializzati in Disturbi del Comportamento Alimentare e Dismorfia Corporea.

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