Le regole del matrimonio perfetto

Lei si sente trascurata: lui non le presta molta attenzione quando ha bisogno di sfogarsi, minimizza i suoi problemi come se non fossero importanti, esce con gli amici e la lascia a casa da sola. E poi, mai che se ne capiti con un fiore, un gioiello o una bella sorpresa: non è proprio un romanticone. Fra l’altro, non si è nemmeno accorto che ha cambiato taglio di capelli: ultimamente non la guarda neanche. Forse non gli piace più, magari ha un’altra…

Lui si sente trattato ingiustamente: insomma, cerca di aiutarla, pensa subito a come risolvere le sue difficoltà e lei se la prende ancora di più, dicendogli che non capisce niente. È anche soffocante: vuole sempre stare insieme, ma è giusto avere i propri spazi no? Anche perché in realtà è lei quella che è sempre stanca: lui avrebbe voglia, ma lei gli dice di no. Non capisce proprio cosa dovrebbe fare: si è persino iscritto in palestra per essere più attraente e prestante… Che dire: le donne sono proprio strane.

 

Le regole del matrimonio perfetto

Sembreranno di poco conto, ma molti di questi pensieri spesso possono essere all’origine di incomprensioni e persino divorzi. Piccoli litigi, anche per questioni superficiali, se ripetuti nel tempo, possono infatti condurre ad un senso di insoddisfazione e sconforto che porta i partner a sentirsi in un vicolo cieco senza via d’uscita. Iniziano a perdere la speranza sul fatto che l’altro possa cambiare e fare un passo avanti, anzi, sono talmente sicuri che non succederà che non vale neanche più la pena provare a discuterne.
In effetti, la relazione di coppia è complessa e, a volte, può essere molto difficile. Tuttavia, dei piccoli accorgimenti possono migliorare sensibilmente la qualità del rapporto e, in alcuni casi, evitare che problemi comuni come quelli riportati sopra sfocino nell’esito spiacevole del divorzio, il quale, oltretutto, viene annoverato come una delle cause più frequenti di depressione.

Quali strategie possiamo allora adottare per convivere più serenamente con la nostra dolce metà?

 

Matrimonio perfetto le regole

 

 

Le regole del matrimonio perfetto:

Imparare a fare critiche costruttive: se l’altro fa qualcosa che non ci piace, non otterremo nulla dicendogli “Sei un imbecille” o urlandogli addosso. Probabilmente, scaturiremo invece l’effetto contrario: lui o lei si offenderà, si arrabbierà a sua volta e finirà per non accontentarci o per farlo malvolentieri. Un modo migliore per esprimere il nostro disagio e ottenere ascolto è spiegare con chiarezza cosa non ci è piaciuto e come avremmo preferito che la situazione andasse. Ad esempio, anziché lamentarsi dicendo “Sei il solito egoista” potremmo invece dire: “Mi è dispiaciuto che tu abbia preso questa decisione senza di me. Avrei preferito che tu chiedessi la mio opinione prima di scegliere”. È importante inoltre non criticare la persona, ma il suo comportamento: parlando di esso eviteremo che l’altro si senta accusato e si metta sulla difensiva e riusciremmo ad evidenziare con più facilità il problema.

 

Dirsi “Ti amo”: sembrerà banale, ma mostrare affetto e vicinanza è importante per la salute della coppia, soprattutto per la donna. A volte, nelle relazioni lunghe, si tende a dare per scontata la presenza dell’altro e non ci si impegna più nel corteggiarlo come si faceva all’inizio. In realtà, dare e ricevere stima e apprezzamento fanno sentire più soddisfatti e felici.

Dedicare dei momenti alla coppia: questo consiglio vale soprattutto per quei genitori molto impegnati fra lavoro e figli e che faticano a trovare del tempo per sé. Per mantenere la complicità e la passione, ma anche la vicinanza, è però fondamentare ritagliare dei momenti in cui coniugi possano stare soli: una cena, un’uscita al cinema o semplicemente un po’ di coccole in un luogo dove non si venga disturbati bastano per ravvivare il rapporto, nonché prendersi una pausa dallo stress.

Ascoltarsi: ancora una volta, un suggerimento banale, ma che molti non mettono in pratica. Permettere all’altro di parlare di sé e dare importanza a ciò che sente non è soltanto una forma imprescindibile di rispetto, ma anche un modo per coltivare il rapporto e rafforzare la fiducia reciproca. Inoltre, ascoltarsi è il primo passo per offrire supporto e aiuto. È importante, a tal proposito, sottolineare anche una differenza essenziale fra uomini e donne: i primi tendono ad essere più pragmatici e razionali, le seconde danno maggiormente spazio alle emozioni e sentono il bisogno di esprimersi. Per questo, quando una donna si lamenta, spesso il compagno cerca di essere utile fornendo una soluzione pratica al problema, quando in realtà lei si aspetta solamente di essere ascoltata e legge nei tentativi di lui un modo per sminuire e banalizzare il suo disagio. È perciò importante che gli uomini si allenino ad ascoltare di più e che le donne spieghino che il loro bisogno è quello di sfogarsi e non di trovare un’immediata soluzione.

Non smettere di conoscersi: spesso si crede di sapere tutto dell’altro, specialmente quando si è insieme da molti anni. Mostrarsi interessati a lui o lei, alla sua giornata e alla sua personalità, è invece un buon modo per dargli importanza e ricordargli che conta molto per noi, nonché, perché no, una via per scoprire dettagli che forse non avevamo notato.

Pensare di poter vivere senza di lui/lei: sembrerà controintuitivo, ma essere consapevoli che si è due persone separate e che il proprio mondo non dipende soltanto dall’altro aiuta a non catastrofizzare le situazioni problematiche e porta più serenità nella coppia. Senza contare che si è certi di stare con quella persona perché lo si vuole, non perché non può essere altrimenti.

Seguire queste indicazioni contribuirà a rendere la vita di coppia stabile e duratura. Tuttavia, a volte non bastano per risolvere le difficoltà: spesso, infatti, le origini del conflitto possono essere più profonde e radicate nel nostro passato. In tal caso si tende a ricercare nel partner una compensazione per bisogni rimasti insoddisfatti nella propria vita o una soluzione a problemi irrisolti. Questo però porta a ricoprire l’altro di aspettative eccessive e a non prendere in mano le proprie difficoltà. Una terapia di coppia o personale è in questo caso l’unico modo per prendere maggiore consapevolezza di ciò che cerchiamo e a trovare un maggior equilibrio sia insieme che individualmente.

 

 

 

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