Gamofobia: la paura di sposarsi

Il matrimonio è una tappa molto significativa per una coppia, ricca di gioia e di emozione. Tuttavia, per qualcuno quello che dovrebbe essere uno dei momenti più belli della propria vita diventa una fonte di ansia e preoccupazione, tale da rendere impossibile pronunciare quel “sì, lo voglio”.
In psicologia si parla appunto di “gamofobia” per indicare la paura irrazionale e incontrollabile del matrimonio. Diversi sono i motivi che possono contribuire a creare questo disagio.

 

gamofobia: la paura di sposarsi

 

Innanzitutto, è assai diffuso il falso mito per cui sposarsi implichi accettare una vita di sacrifici, che porta la coppia a non riconoscersi più e a separarsi. In realtà, il vincolo rappresentato dal matrimonio non equivale ad una prigione, ma semplicemente ad un’ufficializzazione del legame: attraverso la cerimonia si festeggia e si rende pubblica la propria relazione, che non per questo diventa soffocante o più rigida. Tutti i rapporti amorosi che mirino ad essere stabili e duraturi comportano impegno e dedizione, che il matrimonio non accentua, ma semplicemente formalizza. Inoltre, i fallimenti altrui non devono influenzare i propri sogni: ogni coppia è unica e la paura che la storia finisca male solo perché questo succede a molti coniugi è infondata: inutile quindi farsi paranoie su ciò che potrebbe non funzionare e meglio godersi il presente.

Oltre a questi aspetti, potrebbero esserci disagi più profondi, come la paura del cambiamento. Il matrimonio infatti non comporta soltanto responsabilità, ma simboleggia anche il passaggio ufficiale al mondo adulto, soprattutto per chi non ha alle spalle un periodo di convivenza e si accinge con questa occasione a lasciare per la prima volta il proprio nucleo familiare. In effetti, il cambiamento rappresenta per ognuno una sfida e uno stress, a causa dell’ansia per l’ignoto, il distacco dalle proprie abitudini, la possibilità che le proprie aspettative vengano deluse o il pericolo di non riconoscersi più. In questo caso, uno psicologo può essere prezioso per aiutare a comprendere e superare queste angosce.

La paura del matrimonio potrebbe altresì dipendere da una difficoltà nell’entrare in profonda intimità con un altro e nell’impegnarsi in una relazione seria. Questo disagio deriva in genere da episodi passati che hanno portato la persona a sviluppare insicurezze nelle relazioni interpersonali e a faticare nel lasciarsi andare in presenza di un altro o a fidarsi di lui. Anche in questo caso, un sostegno psicologico è fondamentale per emanciparsi da questi condizionamenti.
Infine, la gamofobia può in realtà riflettere vere e proprie problematiche all’interno della coppia e la sensazione di non stare assieme alla persona giusta. In questo caso, limitarsi a rimandare il matrimonio non risolverà la situazione, che può essere cambiata solo con il coraggio di affrontare apertamente ciò che non va e discuterne assieme. Uno strumento che può aiutare a fare questo è Il GiocAmore, un gioco di carte pensato per stimolare il dialogo costruttivo nella coppia (lo trovi a questo link: http://damianopellizzari.it/il-giocamore/).

 

 

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