Negli ultimi anni, il rapporto tra giovani e specchio è profondamente cambiato. Se la cura di sé è sempre stata parte del rito di crescita, oggi assistiamo a un’eccessiva attenzione all’aspetto estetico nelle nuove generazioni che spesso sfocia in malessere psicologico.
Ma cosa si cela dietro il bisogno di apparire sempre “filtrati”? E quando la preoccupazione per il look diventa un segnale di allarme?
1. L’Effetto “Vetrina”: I Social Media come Specchio Deformante
Per i nativi digitali, l’identità non si costruisce più solo nelle piazze fisiche, ma soprattutto in quelle virtuali. Piattaforme come Instagram e TikTok hanno introdotto il concetto di monitoraggio costante dell’immagine.
Confronto Sociale Ascendente: I giovani non si paragonano più ai compagni di classe, ma a modelli globali spesso irraggiungibili.
La Cultura dei Filtri: L’uso sistematico di filtri per “correggere” il viso crea una discrepanza tra il sé reale e il sé digitale, alimentando la cosiddetta Snapchat Dysmorphia.
2. Dalla Vanità all’Ansia: Le Conseguenze Psicologiche
L’eccessiva attenzione all’estetica non è un fenomeno superficiale, ma ha radici profonde che toccano l’autostima e la salute mentale. Come professionisti della salute, osserviamo spesso:
Dismorfismo Corporeo: Una preoccupazione oggettivamente eccessiva per difetti fisici minimi o inesistenti.
Ansia da Prestazione Sociale: Il timore di essere “giudicati” dal vivo perché non corrispondenti alla propria immagine online.
Oggettivazione del Sé: I ragazzi imparano a guardarsi “da fuori”, come se fossero oggetti da ammirare o criticare, perdendo il contatto con le proprie sensazioni interne.
3. Il Ruolo della Famiglia e della Scuola
È fondamentale che adulti e caregiver non sminuiscano queste preoccupazioni definendole semplici “frivolezze”. Il disagio estetico è spesso il sintomo di una fragilità emotiva più profonda.
Nota per i genitori: Lodare costantemente un figlio per la sua bellezza, anziché per i suoi sforzi o le sue capacità, può involontariamente rinforzare l’idea che il suo valore dipenda esclusivamente dall’aspetto esteriore.
Come Intervenire? Il Supporto Psicologico
Riconoscere che l’attenzione all’estetica sta diventando un’ossessione è il primo passo. La terapia psicologica può aiutare i giovani a:
- Sviluppare il pensiero critico verso i media.
- Riconnettersi con il proprio corpo in modo funzionale e non solo estetico.
- Costruire un’autostima basata su valori intrinseci.
L’estetica non è il nemico, ma lo diventa quando oscura la complessità dell’individuo. Aiutare le nuove generazioni a “spegnere il filtro” significa restituire loro la libertà di essere imperfetti, autentici e, finalmente, sereni.
–




