Coming out: dichiararsi a sé e agli altri

Si definisce coming out il processo di accettazione della propria omosessualità e la manifestazione del proprio orientamento agli altri. Il coming out è dunque fondamentale e determinante nella vita di un omosessuale, perché ne condiziona fortemente la costruzione dell’identità, l’autostima e le relazioni interpersonali.

Coming out: dichiararsi a sé e agli altri

Questo processo non avviene in modo uguale per tutti, anzi, può avere tempi e modalità diverse a seconda della persona. In generale, però, si distinguono sei differenti fasi:

  • La confusione d’identità: consiste in quel momento in cui ci si inizia a domandare se si è omosessuali, ma ci si sente ancora incerti e dibattuti fra mille pensieri. Di solito questa fase inizia in adolescenza, quando possono comparire i primi segnali di attrazione per persone dello stesso sesso, segnali che spesso si cerca di negare e reprimere tentando il contatto con coetanei dell’altro sesso per rassicurarsi e sentirsi più “normali.”

  • La comparazione di identità è quel periodo invece in cui si inizia ad accettare di essere gay o lesbiche, ma si deve fare i conti con il rischio di isolamento sociale che questo comporta. La società, infatti, non è ancora del tutto aperta alla libertà nell’orientamento affettivo-sessuale e sono ancora forti e radicati i pregiudizi omofobici. Per tentare di proteggersi dal giudizio degli altri, spesso i giovani omosessuali cercano di non dare nell’occhio, si chiudono e scelgono di confidarsi solo con pochi amici ristretti. La consapevolezza di poter essere rifiutati e criticati rappresenta un ostacolo alla vita sociale e alla possibilità di instaurare nuove amicizie, il che può essere una fonte notevole di disagio e tristezza.

  • Tolleranza dell’identità: si perviene a questa fase quando si riesce ad accettare il fatto di essere omosessuali e a convivere con quest’idea. Nonostante si provi meno confusione e incertezza, il dolore per il fatto di non rispecchiare gli ideali della società e la paura di deludere gli altri può essere molto forte, generando ansia, insicurezze e isolamento.

  • Orgoglio per la propria identità: questo step consiste nel sentirsi soddisfatti e felici della propria omosessualità e nel percepirsi accolti e supportati dalle persone che condividono lo stesso orientamento affettivo-sessuale. Ci si sente parte di una comunità, mentre si riducono i contatti con gli eterosessuali, che ,anzi, da alcuni vengono visti con rabbia o ostilità.

  • Sintesi dell’identità: lo stadio finale è quello in cui si arriva a formare una propria identità stabile e definita, che comprende il fatto di essere omosessuali ma che include anche altre caratteristiche, come i gusti, la personalità, gli interessi. A questo punto la persona riesce a vedersi nella sua interezza, senza considerarsi soltanto in funzione delle sue scelte sessuali o senza dare a queste un’importanza eccessiva.

 

Se queste sei fasi riguardano soprattutto la persona nella sua interiorità, nel suo modo di viversi e sentirsi, altrettanto decisivo è il momento in cui si sceglie di dichiarare all’esterno la propria omosessualità. In genere, la sfida più grande è soprattutto quella di annunciare la cosa a genitori e fratelli, con il rischio di scontrarsi con una reazione di delusione, rifiuto o, nel peggiore dei casi, esclusione e allontanamento. Se il coming out può quindi essere estremamente difficile e provante, risulta spesso anche liberatorio e catartico. Ammettendo di essere gay o lesbiche, infatti, si può iniziare ad essere sé stessi, a sentirsi liberi, a non doversi nascondere, ad essere autentici e onesti con sé stessi. Nel riflettere su come e quando fare coming out, tieni presente i seguenti consigli:

 

  • Inizia ad aprirti con una persona da cui ti senti ascoltato e supportato.

  • Pensa in anticipo a cosa dire e scegli un posto che ti faccia sentire sicuro e a tuo agio.

  • Aspettati che possano esserci delle reazioni negative e non perdere le speranze: alcune persone hanno bisogno di più tempo per accettare la cosa.

  • Chiedi aiuto ad uno psicologo.

In definitiva, rivelare la propria identità sessuale agli altri è sicuramente molto difficile, ma può davvero valerne la pena: tutti hanno il diritto di essere sé stessi e di mostrare apertamente tutti gli importanti aspetti della propria identità.

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