Spesso si tende a considerare l’ansia una nemica, un’emozione negativa che ci fa star male, ci rovina le giornate e ci mette di cattivo umore. In realtà, l’ansia è un’alleata nella vita umana, perché ha un ruolo preciso e molto importante, quello di prepararci al pericolo. Provare ansia, infatti, ci spinge a mobilitare le nostre energie in vista di quello che potrebbe succedere e ad adoperarci per evitare eventi negativi. Ad esempio, provare un po’ d’ansia prima di un esame incentiva lo studente a studiare di più e con maggiore accuratezza; allo stesso modo, una leggera agitazione prima di una partita sprona i giocatori a metterci più impegno e a non sottovalutare gli avversari.
Come trasformare l’ansia in successo
Ad essere disfunzionale, quindi, non è tanto l’ansia in sé, quanto l’eccesso della stessa: è quando si è troppo preoccupati, infatti, che l’emozione diventa un ostacolo, provocando situazioni tipiche come quella di non riuscire più a ricordare ciò che si era studiato il giorno prima. Se proporzionata all’evento da affrontare, invece, è sana e utile e può addirittura agevolare la realizzazione dei nostri obiettivi.
Un modo efficace per sfruttare appieno i lati positivi dell’ansia e adoperarla per il proprio successo è quello di non pensare ad essa in termini di preoccupazione, ma piuttosto di eccitazione. Tendiamo infatti a considerare l’ansia e il divertimento come due cose ben distinte, ma in realtà esse sono molto più vicine di quello che si pensa. Molte persone, infatti, trovano coinvolgenti ed esaltanti situazioni che scatenano adrenalina, come impegnarsi in giochi di competizione, andare alle giostre o praticare sport quali arrampicata o paracadutismo. Sensazioni simili si provano anche quando si innamora o ci si prepara ad eventi tanto attesi e sperati, come il matrimonio o la nascita di un figlio. Di fatto, nel nostro corpo tutte queste circostanze provocano gli stessi effetti fisiologici: accelerazione del battito cardiaco, aumento della sudorazione e della circolazione, maggior reattività dei muscoli e un più alto livello di energia. In pratica, con il linguaggio diamo nomi diversi allo stesso processo fisico: ecco che allora ansia, eccitazione, trepidazione e “farfalle allo stomaco” sono di fatto la stessa cosa, anche se noi vi attribuiamo un’accezione negativa o positiva a seconda del contesto.
Sapendo questo, però, si può provare a cambiare prospettiva sull’ansia e a considerarla come nient’altro che adrenalina ed eccitazione. In questo modo, sarà più facile considerare ciò che ci preoccupa come una sfida, un’opportunità, piuttosto che una fonte di stress. Ad esempio, un compito in classe può essere visto come un’occasione per dimostrare la propria bravura, l’obbligo di parlare in pubblico come il momento giusto per imparare a migliorarsi e così via. Questo ribaltamento di prospettiva diventa ancora più facile se, quando sentiamo ansia prima di un evento importante, proviamo a visualizzare un futuro successo. Immaginarci mentre raggiungiamo l’obiettivo, infatti, ci aiuta a canalizzare le energie verso di esso e ad essere più concentrati. Per riuscirci, si possono fare i seguenti passi:
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Fermati un attimo, prendi del tempo per rilassarti e chiudi gli occhi.
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Concentra la tua attenzione sul tuo respiro.
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Prova ad ascoltare le tue sensazioni corporee e a rilassare eventuali parti in tensione.
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Distogli la tua attenzione dal corpo e prova a visualizzare il tuo momento di successo. Immagina te stesso mentre esegui in modo impeccabile ciò che dovrai fare.
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Terminato l’esercizio, riprendi a concentrarti sul tuo corpo ed esegui tre respiri profondi.
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Se mettendo in pratica questi consigli l’ansia che provi continua a rappresentare un ostacolo, forse significa che è eccessiva rispetto alla situazione o che ciò per cui ti preoccupi è indipendente dal tuo controllo e, quindi, non modificabile. In questi casi, il fai-da-te è sconsigliato, perché questo disagio potrebbe evolvere, nel tempo, in una problematica più seria; parlare con uno psicologo sarebbe in questo caso la soluzione ottimale.
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