Perché a volte ci si innamora della persona “sbagliata”

“L’amore non è nel cuore ma è riconoscersi dall’odore” (Eugenio Finardi)

 

Perché a volte ci si innamora della persona “sbagliata”

È sicuramente una domanda che ha innumerevoli risposte. Cercherò di offrire qualche spunto di riflessione in modo da agevolarti a trovare la tua. È interessante analizzare i motivi per cui siamo stati attratti inizialmente dal partner. Essi possono essere, fattori estetici, modo di porsi, personalità, ruolo sociale, ecc. Sembrerebbe addirittura che alcune teorie confermino ciò che il buon Finardi canta in maniera poetica: l’amore sarebbe influenzato anche dall’odore. Bisognerebbe capire in modo approfondito quali desideri e aspettative soddisfa questo incontro che percepiamo come magico, quando in altre parole scatta quello che il senso comune chiama “chimica”. Alcuni di essi potrebbero essere l’idea di avere accanto una persona protettiva, dolce, oppure sicura e determinata. Spesso si immagina una fantastica vita assieme dove tutto appare bello, risolvibile e possibile. In questa fase le emozioni sono un po’ “drogate” dalla passione, dai sogni e all’idealizzazione dell’altro e della vita di coppia. Dopo che l’effetto della “sbornia d’amore” si affievolisce per l’invitabile atterraggio nella realtà è il momento di darsi da fare per “annaffiare” quotidianamente la relazione, se non si vuole che il “fiore” appassisca.

 

Perché ci innamoriamo della persona sbagliata

 

Spesso infatti non si tratta di aver incontrato la persona sbagliata ma di non essersi presi cura della coppia attraverso il dialogo e la condivisione di emozioni belle e brutte. Talora è necessario farsi aiutare da uno psicologo quando ci si è trascurati per troppo tempo.
In altri casi le premesse per stare assieme non c’erano fin da principio ma non si è voluto o potuto vederle, l’esempio potrebbe essere quello di un matrimonio riparatore o quando l’uscita dalla famiglia di origine è il motivo principale, anche inconscio, per liberarsi da relazioni “tossiche”. Quando si accettano compromessi troppo grossi, rimangono dei nodi irrisolti che si protraggono per anni; se poi aggiungiamo lavoro, figli, interessi extra familiari la frittata è fatta.

Il suggerimento è quindi di ascoltarsi bene dentro, di essere chiari con se stessi e col partner e di ricordare che l’amore è come un fiore, va annaffiato quotidianamente. Se poi vogliamo tornare ancora al buon Finardi per onestà intellettuale dobbiamo dire che la frase del sottotitolo continua in questo modo: “E non può esistere l’affetto senza un minimo di rispetto e siccome non si può farne senza devi avere un po’ di pazienza”.

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